CAMPIONATO IN AGRODOLCE ILLUMINATO DALLA GIOIA DELLA PREMIATA DITTA ELENA &JULAIKA

ElenaQuesti Campionati Italiani Assoluti su pista di Milano sono stati caratterizzati, per quanto ci riguarda, da quattro fatti: il caldo torrido con tanto di saga dei vampiri (altrimenti dette zanzare), dalle prestazioni modeste del nostro manipolo di acsine (l’agro del titolo di questa news), dalla conferma di alcune “atlete del cuore” nonché dal risorgere in grazia di Dio di atlete che hanno attraversato un calvario fatto di infortuni a catena. Come dire il dolce delle stellette.

Tralasciamo il primo argomento (perché c’è poco da aggiungere) e parliamo per prima cosa delle nostre 4 acsine che di certo bene non sono andate.

Per Dariya Derkach si è trattato di un mezzo flop. Va detto. In parte era  preventivabile  non potendo  di certo pretendere da Dariya di stare ora al massimo della forma, a 15 giorni dai Mondiali ed in parte è stata la conseguenza di un ulteriore doppio impegno oltremodo stressante (dopo Gateshead e Tampere) fortemente voluto ed atteso da anni, prima partecipazione, ora che è italiana,  ad un Campionato Assoluto. Con il senno di poi forse era il caso di limitarsi al solo salto in lungo.

Dariya però, come da carattere, ha cercato di compensare tutto ciò con la solita voglia di far bene ed un argento ieri lo ha comunque arraffato nel lungo (6,20) dopo una gara di triplo chiusa con 5 nulli (!) ed un 12,70 vale a dire un balzo che potrebbe fare in pigiama anche se svegliata di notte all’improvviso. E’ andata così.

Di certo anche Jennifer Rockwell non è felice del proprio bronzo nei 400h ( 56”32). La ragazza sta preparando anche lei i Mondiali in quel di Formia e di certo non era ieri che doveva essere al top della forma anche se ci si aspettava comunque un crono migliore ed una classifica finale che desse minor fiato a polemiche come quelle suscitate ieri a Milano. La squadra Italiana, come quelle di tutta Europa, è ricca di “nuovi italiani”  e di “italiani per origine” come è sacrosanto che sia e deve esser chiaro a tutti che le leggi e le regole sportive in vigore (possono piacere o meno) vanno accettate, senza discriminazioni di sorta o fare distinzioni a secondo di come ci gira la zucca o della convenienza. Una cosa è il dispiacere, la rabbia per  non avercela fatta a fare il minimo o vincere una gara od un Titolo, una cosa gridare allo scandalo. Argomento chiuso.

Di Sonia Malavisi e dei suoi 3 nulli alla misura di ingresso con l’asticella a soli 3,90 c’è poco da dire. Queste le sue parole: “Non sapevo più cosa fare, avevo dimenticato tutto; una grande confusione in testa mi ha stravolta. Un incubo”.

Tranquilla Sonia, quello che hai fatto in 60 giorni è irripetibile ed avrebbe ammazzato un toro per la fatica e lo stress. Abbiamo sbagliato noi a consigliarti di essere presente a Milano. Ti abbiamo chiesto troppo. Troppo amore attorno a te non ti ha giovato. Dovevi andare in vacanza prima. Da oggi però lo potrai fare ed allora pensa a divertirti!

Infine parliamo della Sara Carnicelli di ieri, tornata purtroppo quella troppo timida e paurosa di venti giorni fa, una atleta di superbe qualità capace in solitaria di fare 10’51 nei 3000siepi (quando si sente tranquilla) e di correrli ieri in poco più di 11’08 quando ha i mezzi e lo stato di forma per fare forse mezzo minuto di meno. Non saremmo così duri nel commento se ora la stagione non si fermasse per quaranta giorni. La ragazza deve trovare la forza ed il coraggio di esprimere se stessa. Ci rifletta.

Altro capitolo quello delle ragazze con le stellette, quelle della storia. Magnifiche le medaglie di bronzo conquistate da Giulia Pennella ed Ilenia Draisci, entrambe per l’Esercito. Rimane però nell’animo delle ragazze un dubbio: “al 7° ostacolo ho sentito un dolorino al retto femorale della gamba destra. Da quel momento in poi ha proseguito con la paura che potete immaginare” -ci dice Giulia- “chissà cosa avrei potuto fare se…”. Giusto pensarlo. Di certo avresti realizzato il nuovo SB, cara Giulia, forse avresti  potuto sognare  l’argento visto che ancora eri in gara per prenderlo! Ma va bene così. L’importante  è che gli accertamenti medici di domani siano favorevoli. A settembre ci servi intatta!

“Mi si è scaricata la pila a 20m dal traguardo? Boh!” ci dice Ilenia “avrei preferito fare gare più ravvicinate. Tutti sanno che lo preferisco per un fatto di concentrazione e per come sono fatta io”.

Insomma due ragazze non contente appieno della propria prestazione che però sbagliano: sono state bravissime ed inoltre, per quanto riguarda  Ilenia, dopo aver vinto i Giochi del Mediterraneo ora l’aspetta il Mondiale di Mosca! Ci vogliamo lamentare?

Altro discorso per Veronica Inglese, reduce da una seconda operazione per togliere uno sperone che gli creava una infiammazione insopportabile al tendine di Achille. Operata solo pochi mesi fa, la ragazza di Barletta allenata da Tonino Ferro (che segue anche il neo campione italiano dei 400hs, Eusebio Haliti e la promessa dei 400 , finalista a Milano, Lucia Pasquale), Veronica ce l’aspettavamo rientrante in pista a Settembre, ed invece, proprio perchè voleva dare il suo contributo alla società anche in termini di punteggio, ha affrontato un 5000 ad Acquaviva delle Fonti ottenendo il minimo per Milano, e l’altro ieri, “dentro” una calura esagerata, ha tirato via altri 20 secondi chiudendo in 16’37″06. Complimenti!

Per Laura Bordignon (FFAA) invece è stato argento. Il suo disco è volato di poco sotto i 54 metri, quanto bastava per ribadire la propria eccellenza anche nel pieno di una stagione molto difficile per svariati motivi. Della serie “la classe non è acqua!”

Ieri poi sono arrivate le soddisfazioni più grandi. Quinto posto con 6,04 per Teresa Di Loreto (FFAA) nel lungo e 16,75 nel peso con tanto di argento per una ritrovata e finalmente sorridente Julaika Nicoletti (Forestale) che ne ha passate di cotte e di crude ed ora punta con grande fiducia ad una seconda parte di stagione da.. primato.

Abbiamo lasciato per ultima Elena Scarpellini (Aeronautica). La bergamasca ieri ha posto fine ad un incubo che durava da anni. Ha saltato 4,20, ha ricominciato a volare verso l’azzurro del cielo ed in pochi attimi le sarà transitato per la mente prima il suo calvario di dolori fisici e della fatica fatta per anni pur di recuperare e subito dopo avrà assaporato l’aria frizzante di un futuro di nuovo senza limiti.

Questo quanto ci ha detto e poi scritto su FB: “È stato emozionante, difficile ma tremendamente emozionante volare di nuovo lassù, dimostrare a me, a chi crede in me ma anche a chi non ci crede più, che sono ancora capace..grazie a tutti coloro che oggi mi hanno tifato, che hanno sofferto con me, che mi hanno spinta un cm sempre più su..grazie davvero..oggi sono felice come se avessi vinto..”. Null’altro da aggiungere. Alla prossima.

http://www.fidal.it/risultati/2013/COD4218/RESULTSBYEVENT1.htm

 

 

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