THE DAY AFTER

9° SCUDETTO, SECONDA PUNTATA: LA SQUADRA E LE EMOZIONI. VIVA  LE MAMME (ED I PAPA’) DA STADIO!
Ieri era un "altro giorno" e lo abbiamo descritto nella news precedente così come oggi è il "day after", il giorno in cui si comincia a mettere insieme i pensieri ed a costruire una "memoria". Stamane la mente è più lucida, più serena, pronta a disquisire sulla squadra, a raccontare emozioni, a render nota qualche curiosità e svelare qualche retroscena.

Procediamo con ordine. Città accogliente, albergo confortevole e stadio ed organizzazione da "votoaltoconlode" con gli amici della Valsugana capaci di redarguire il cielo al punto di offrirci due giorni di gara con temperature eccellenti, visto il luogo. Chapeaux!

Riunione tecnica della squadra come sempre la mattina di sabato: tutto tranquillo. Mentre si va al campo arrivano notizie di genitori presenti sugli spalti in gran quantità. Caspita, ma lo sanno che questo è un Campionato Assoluto e non una gara Allieve? Questo è un fatto nuovo, inusuale per noi in un CdS Assoluto visto anche la lontananza. "Ma, sarà un caso", pensano tecnici e dirigenti. Ma non è cosi ed una volta preso posto sugli spalti si scoprono altri fatti: compaiono bandiere con i colori sociali ed altre ancora con i "possibili nuovi", escono fuori trombette, mascotte, pistole ad acqua, tamburelli e quant’altro ed infine compaiono su capelli e body di tutte le ragazze fiorellini giallo-celesti portafortuna. Una cosa mai successa da noi, in tanti anni di attività assoluta! Qualcuno indaga e…. si scopre l’arcano. La capobanda era stata Elena Scarpellini che aveva chiamato a raccolta le compagne più giovani ed alcune mamme si erano messe al lavoro; mamma Scarpellini a far bandiere, mamma Nicoletti  a preparare i portafortuna e le compagne a preparare con lei tutto il resto. In conclusione tanti ma tanti genitori a tifare (come in una gara provinciale di cadette o allieve: che meraviglia!) in un clima festoso, di serenità e con un sorriso da riempire i cuori. Mentre così Clarissa Claretti (mitica icona del nostro Club) cominciava la sua gara per portare a casa i primi 24 punti, capitan Benedetta (ndr: Ceccarelli) controllava soddisfatta che gli ordini di scuderia impartiti fossero eseguiti alla perfezione. Lei ed il suo comandante in Capo, Mauro Berardi, avevano schierato  truppe e tifosi (leggasi genitori) in modo diverso dagli altri anni: via tensioni esagerate e concentrazione troppo spinte! Questo doveva essere lo Scudetto del gruppo, dell’allegria, dei comportamenti un po’ sbarazzini! Un look cromatico da cambiare quindi. E così è stato.
Ora dovrei parlare delle gare ma come sono andate a finire lo san tutti.
Non abbiamo sbagliato nulla di nulla. 24 ragazze in gara, 34 punteggi in cassaforte dai quali ne sono stati "estratti",  come da regolamento, i 26 migliori (inclusi due punteggi junior) per un totale di 540 come l’anno passato. La squadra più giovane mai schierata con un’età media di poco sopra i 22 anni.
Con l’aiuto di Atlete cresciute con noi ma che oggi portano le stellette dell’Esercito, dei Carabinieri, delle Fiamme Azzurre e delle Fiamme Gialle (grazie infinite per la disponibilità!), il puzzle messo in piedi da Beradi ha funzionato bene sin dall’inizio con la premiata coppia Draisci&Pennella a tener a bada i punteggi, e con loro Borsi, Nicoletti, Piangerelli & Socie a menar le danze di un tifo "mammonesco" (vi erano anche i papà ma sì sa, la mamma è sempre la mamma!) e non solo sempre pronto  a farsi sentire, a dargli giù di tamburo e di trombetta ed in qualche caso con pianti "palleriani" di fine gara.
Gare tutte andate lisce come l’olio. Sabato, dopo “Santa Clarissa da Fermo” (24 punti 24 con il martello!) e la dolce Federica Corzani che con la febbre ancora in estinzione ha fatto un miracolo di risultato, sono scese in gara via via le altre. Hanno fatto benissimo Ilenia Draisci e Chiara Gervasi nei 100m, Donata Piangerelli nei 400m, Janat Hanane nei 3000st, Veronica Borsi e Giulia Pennella nei 100h, Teresa Di Loreto nell’alto, Julaika Nicoletti (altra vittoria) nel peso e la staffetta veloce malgrado cambi da dimenticare (Draisci, Pennella , Gervasi e Borsi). Bene altresì anche Laura Bordignon nel peso, le gemelline di Roma (Allieve) Camille e Valentine Marchese nei 1500 ed Agnese Berellini  nei 3000st.  Menzione di onore per due ragazze invero poco fortunate in stagione ma che hanno voluto esserci malgrado una situazione fisica difficile; parliamo di Valentina Negro nell’alto ed Elena Meuti con quest’ultima che, per amor di squadra, si è cimentata nel triplo. Menzione speciale infine per Maria Luisa Corcella, una Junior la cui prestazione sapevamo sarebbe stata decisiva per noi. Maria Luisa aveva un compito difficilissimo da svolgere: completare i 5 km di marcia (gara sempre a rischio) e portar punti in abbondanza. Missione compiuta, bravissima anche lei. Manca qualcuna? Si, ma ne parliamo dopo….
Prima giornata tranquilla: si gira a 347,5p con 19 gare conteggiate mentre l’Italgest completa il giro di boa a 360,5p con 20 gare. La partita è aperta.
Arriviamo a domenica mattina; si prevede, come è sempre accaduto, un clima adrenalinico da batticuore alla riunione tecnica con Berardi & soci. Macchè! Vi ricordate di quanto scritto sopra? Clima tranquillo, visi sorridenti, allegria e perfino una sfilata: Donata Piangerelli, fisico da mannequin, presenta alle colleghe il “probabile” body della Mizuno per la stagione 2011. Commenti di tutti i tipi. Ah le donne! Ma come pensate al body invece che caricarvi a pallettoni alla Josè Mourinho come si conviene ad un gran finale da battagliare? Calma, son cambiati i tempi e le modalità di gioco. Adrenalina sì ma tensioni da ulcera giammai! Viva il body 2011!
Si torna al campo e come è finita lo sapete.

Sarà una giornata di gare straordinaria. Tifo mammesco alle stelle, Draisci padre sempre in giro a scattar foto e girar filmini, Tric e Trac, trombette e tamburello in azione e la squadra si mette in moto a palla, come uno schiacciasassi. Non sbagliamo un colpo. Benissimo Hanane sui 5000, Gervasi e Piangerelli sui 200, Bordignon nel disco e più che bene Cristina Grange negli 800, Giulia Olivieri nei 5000, e Tiziana Rocco nel giavellotto. Sempre nel disco fa quello che può Nicoletti  mentre nell’asta da il meglio di se Alice Palma e la stessa cosa fa una staffetta del miglio sulla carta imbattibile (Battaglia, Grange, Ceccarelli e Piangerelli) ma scesa in campo probabilmente con la convinzione di aver già il tricolore 2010 sul petto.

Abbiamo lasciato però per ultime le quattro chicche che la dicono tutta su come ha preparato la gara l’intera squadra. La "marmotta" (le nostre Allieve si chiamano così) Flavia Battaglia stampa un PB da sballo nei 400h e come lei fanno Veronica Borsi e Teresa di Loreto nel lungo mentre al termine di una gara lunga e difficile la capo-ultràs Elena Scarpellini ( ma è fornita della tessera del tifoso?) si impone nell’asta con il suo primato stagionale.  Non ci sono parole…..
Non abbiamo ancora parlato, ve ne sarete accorti, di Benedetta Ceccarelli, la nostra capitana di sempre, la comandante in capo, colei che assieme a Clarissa Claretti ha vinto tutti e nove questi Scudetti ed assieme a Laura Bordignon (ne ha vinti 8, un’icona anche lei!) detiene il record di punti portati alla squadra nella somma delle edizioni.
Ebbene è stata per lei l’edizione più faticosa dei CdS a cui ha partecipato. Ha voluto esser presente ad ogni costo malgrado uno stato fisico non eccellente  Ciò detto, Benedetta, si è concentrata, ha compattato subito la squadra, ha suonato la grancassa, ha caricato i bazooka ed è scesa in campo a viso aperto. Ne ha prese Benedetta, ma quante ne ha date (!) ed alla fine ha avuto ancora una volta ragione lei. Senza parole capitana! Di lei una compagna pochi minuti fa mi ha detto al telefono: "un mito, il cuore della squadra!"
Benedetta ha chiuso il ciclo delle venti gare in programma ma vogliamo ricordare, e non è un caso, che ad aprire il ciclo sabato, con una vittoria, era stata proprio Clarissa Claretti, una delle più importanti atlete italiane degli ultimi cinque anni, finalista Mondiale ed Olimpica che quest’anno si era presa un periodo di riposo sabbatico rinunciando agli Europei di Barcellona e che come sempre ha voluto comunque esserci, scendere in campo, portare il suo bottino insostituibile. Capito ragazze? Ma come facevamo a perdere?
Infine due parole su Laura Bordignon. Un viso dolce ed una chioma bionda che fanno pensare a tutto tranne che, una volta in gara, di trovarsi di fronte ad una macchina da combattimento che produce punti in quantità industriale. Una che quando serve c’è sempre e fa sempre bene. E’ con noi da una vita e se di Scudetti ne ha vinti uno in meno delle due colleghe sopra menzionate è perché giustamente, nel 2007 gareggiava contro e, guarda caso, comunque ci bastonò. Con un padre come Pietro, d’altronde,  non poteva che essere così…

Infine altri numeri. Chiara Gervasi è al suo quinto Scudetto ed Ilenia Draisci e Veronica Borsi sono al quarto con quest’ultima fermata negli anni passati solo dagli infortuni. Seguono le altre. Prima o poi faremo un ranking storico, con tutte le atlete ed allora scoprirete quale meraviglia di atlete ha vestito la nostra maglia e vinto con essa.

Non a caso ho lasciato come ultimo argomento di cui parlare (e da ringraziare) il Settore Tecnico. Questo Scudetto non è solo di quelli che avevano atlete in gara ma ovviamente di tutta la struttura che a tempo pieno o meno segue le nostre tesserate. Si tratta di una struttura anomala, variamente articolata, sparsa sul territorio, numerosa, difficile da coordinare se non ci fosse la piena disponibilità di tutti a farsi coinvolgere da Mauro Berardi. Non si sarebbe potuto costruire e vincere nulla senza di loro, anzi, neanche saremmo più esistiti! Se poi sono tempi non facili, come sono stati gli ultimi 24 mesi, allora il loro merito è doppio se non triplo pensando che, proprio in questo periodo di magra abbiamo raggiunto risultati sula carta "impossibili" e comunque unici. Grazie a tutti voi, grazie della pazienza, della disponibilità e della fiducia accordataci. Grazie da parte del Direttore Tecnico e dell’intera Dirigenza.
E’ tutto. Domani altra puntata ma  più semplice. Poche parole, il riconoscimento dovuto ai nostri competitors, una rassegna stampa “epocale”, le prospettive per il futuro. Poi, da giovedì, tutti con la testa a Rieti per tifare le nostre Allieve.

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