FLAVIA E VALENTINE D’ORO!

ORO PER FLAVIA BATTAGLIA E VALENTINE MARCHESE. POI ARGENTI, PIAZZAMENTI E COSE MENO BUONE…..

A Rieti, in occasione dei Campionati Italiani Individuali è andata bene ma non del tutto come sognavamo. Le “marmotte” hanno completato, con una sequenza di performance eccellenti ed altre meno, una stagione di grande spessore che già vantava due ori individuali (indoor e cross), titolo Societario Indoor e Scudetto Outdoor. Sono arrivati infatti altri due ori, uno più bello dell’altro, due argenti, alcuni piazzamenti “doc” ma, nell’insieme (sarebbe falso negarlo) anche qualche controprestazione in gare dove l’attesa era comunque minore.
Un “range” di risultati quindi articolati che non ci ha impedito però, come potete leggere nei risultati in allegato della manifestazione- di piazzarci al 2° posto in una speciale classifica a punti alle spalle della Italgest  Milano. Ma procediamo in ordine di…prestazione e temporale.

Valentine Marchese, oro nei 3000m, questa ragazza dal carattere straordinario, capace di vincere sempre e comunque ogni tipo di avversità o contrattempo è riuscita a conquistare nei 3000m il suo quarto oro in carriera su 4 possibili nei suoi primi due anni di attività agonistica essendo approdata all’Atletica solo nel 2009. Valentine  (allenata ora, come la gemella Camille, da Andrea Ceccarelli ed Emilio De Bonis) ha fatto quindi nel 2010 ancora una volta doppietta: Cross e 3000. Ma non solo: durante la stagione questa ragazza è stata capace di vincere la 5 Mulini, di far bene in Nazionale, di arrivare in finale, sui 3000, alle prime Olimpiadi Giovanili della storia (agosto a Singapore) e di essersi appesa sul petto lo Scudetto Allieve e quello Assoluto. Scusate se è poco….
Successi superbi in una stagione lunghissima, successi che Valentine si è guadagnata con tanto impegno e sudore supplendo in alcuni casi con classe e carattere (da vera numero uno!) ad una forma che, per tutta una serie di ragioni, dai Cross in poi, non è potuta essere mai perfetta!  Ora però appare tutto sereno ed il pensiero va, per lei e Camille, alle possibili convocazioni per fine dicembre agli Europei di Cross e poi alla loro prima stagione da Junior in una categoria dove un salto ulteriore di qualità è d’obbligo.

Flavia Battaglia, oro nei 400h ed argento nella 4×400,  adesso tutti in Italia hanno riscoperto Flavia Battaglia. A dire il vero la stessa Flavia aveva ritrovato se stessa solo in primavera quando Vincenzo De Luca, in totale accordo con il tecnico di allora, il giovanissimo Andrea Borgiani, ed il Club l’ha messa di fronte ad un “aut aut” atletico sportivo dai contorni netti, privo di vie di fuga. Da allora, in tempi rapidi, la vita non solo sportiva di Flavia è cambiata e l’escalation è stata inarrestabile perché di materia prima, per diventare una numero uno in categoria e “potenzialmente” in carriera, ce n’era da vendere. Flavia era emersa da cadetta vincendo già allora un titolo italiano sugli ostacoli, poi infortuni ed altre cose ancora ne avevano impedito lo sbocciare tecnico-agonistico. Ora non ci sono dubbi. Questa ragazza capace  di correre fortissimo sul piano (200 e 400) e sugli ostacoli è pronta, sotto la guida di Vincenzo, a realizzare quel completamento fisico e tecnico che la porterà ad eccellere nei prossimi anni. Anche per lei due paroline sulla stagione 2010. Alle Indoor di Ancona la “bambina” aveva comunque trascinato la staffetta 4 x un giro alla conquista dell’oro dopo aver comunque portato a casa un argento sui 400m. Capitana e leader indiscussa delle “marmotte”, ha poi trascinato al primo titolo Societario la “sua” squadra, quella delle Allieve, è stata una delle quattro protagoniste della 4×400 che ha vinto l’oro ai Campionati Italiani Assoluti, è approdata in Nazionale ed infine è stata bravissima una settimana fa in occasione della conquista dello Scudetto tricolore assoluto; lei era la più piccola in squadra assieme alle gemelline Marchese. Mi pare che basti, che ne dite?

Camille Marchese, argento nei 2000siepi  per Camille vale, quanto a difficoltà della stagione, ciò che abbiamo scritto sopra per Valentine. L’unica variabile è la medaglia che questa volta è stata di color argento, conquistata peraltro in una delle gare più belle mai corse da Camille in questi due anni di attività. Camille sapeva di non essere in buone condizioni di forma, anzi, afflitta da un antipatico stato influenzale, sapeva che sarebbe stata durissima per lei. Ha scelto però in gara la strada più difficile ma al contempo l’unica che riteneva adatta alla conferma del titolo: attaccare ed ancora attaccare, non mostrare debolezze. Lo ha fatto, malgrado gli enormi problemi tecnici manifestati, per 1950 metri per poi vedersi superare negli ultimi 50 da quella splendida atleta che risponde al nome di Martina Merlo (Cus Torino) che mai aveva mollato e capace di migliorarsi di oltre dieci secondi in una gara in cui Camille (forza del carattere e della volontà), non si sa come abbia fatto, è riuscita a scendere sotto i 7’10” a pochi secondi dal personale. Una stretta di mano a Martina, un sorriso, il dispiacere della sconfitta ma poi, con il passare dei minuti la certezza per lei, i suoi tecnici e tutti noi di una protagonista ritrovata per il 2011.

Staffetta 4x400m (Chiara Todini, Fabiana Panei, Flavia Nasella e Flavia Battaglia), argento  Questa volta i metri in testa sono stati 100, poco meno di 15 secondi, quelli dopo i primi 1450 metri di inseguimento durati 220” ed i 50 finali del controsorpasso del quartetto favorito, quello del Mollificio Modenese Cittadella. L’obiettivo, inutile nasconderlo, era battere la squadra di Modena accreditata di un tempo inferiore di 3 secondi. Per farlo avremmo dovuto compiere un capolavoro tecnico –tattico: passare il testimone a Flavia per l’ultima frazione vicino ai 3 minuti con massimo un secondo di scarto. Così non è andata malgrado l’impegno di tutte ed il superlavoro di ricucitura di Fabiana Panei, scesa nella sua frazione ben sotto i 60 secondi. Flavia ha quindi preso il testimone con 15/20 metri di ritardo dalla sua avversaria/amica Lukudo. Battaglia di nome e di fatto. Dopo cento metri Flavia si era accodata ma per far ciò lo sforzo deve essere stato eccessivo. Lo si è capito quando la capitana è partita in quarta a metà dell’ultima curva come il suo carattere le imponeva, ha preso qualche metro di vantaggio ad inizio rettilineo per poi reagire con furore ma senza più forze al controsorpasso di una fantastica Lukudo. Vittoria quindi e titolo al Mollificio Modenese ed argento con tanto di Season Best per il nostro quartetto: niente da dire. Nel dopogara tanto dispiacere che non aveva motivo d’essere. Hanno vinto le più forti e noi ci abbiamo provato. Alla prossima!

Priscilla Carlini, podio nel triplo  Priscilla (allenata da Michele Sicolo) è stata un pezzo da novanta della squadra Campione d’Italia di quest’anno. Priscilla è un’atleta completa capace di saltare ma anche di correre sul piano e sugli ostacoli e di far bene nelle Prove Multiple. A Rieti ha saltato 11,83 realizzando proprio nell’ultima gara in categoria il suo PB conquistando così uno strameritato 5° posto finale. Priscilla, una da nove di media a scuola, è anche una da “diecielode” per impegno, serietà e voglia di emergere. Anche lei l’anno prossimo passerà Junior nella squadra più forte, ne siamo certi, che il nostro Club abbia mai messo in campo nella sua storia. Potete scommetterci.

Fabiana Panei, podio nei 400m  A febbraio, in occasione dei campionati Italiani Indoor Fabiana, allieva ’94 con poca esperienza,  era stata buttata in squadra all’ultimo minuto nella 4×200 in sostituzione di una collega infortunata. Gara da “veterana” grinta da vendere e per lei e le compagne arrivò l’oro. L’allieva di Alighieri Tarquini è cresciuta giorno dopo giorno tanto da entrare in finale in questi campionati italiani, da piazzarsi 6^ ma, fatto molto importante,  seconda fra le nate del ‘94. L’anno prossimo rimarrà allieva ed allora….Fantastica Fabiana!

Un accenno infine alle altre gare.
Nel salto triplo 17° posto per Giulia Cicchetti (classe ’94) che sfiora con 10,85 il personale e mette esperienza in cascina.
Qualche cambio “sballatuccio” nella 4×100 a causa di un quartetto reinventato all’ultimo minuto (Weronica Cipriani / Ludovica Gigantino / Chiara Todini / Giulia Cicchetti) non ha consentito alle nostre marmotte di far granchè. Per loro un onorevole piazzamento (10^ posizione).
Infine tre nulli di ingresso nell’asta di Clara Tagliolini ed un 5,06 nel lungo di Weronica Cipriani non hanno di certo aiutato queste brave atlete a godersi la giornata. Poco male ragazze, sarà per un’altra volta.

Ed ora sotto con la squadra Under 23. A Modena, il prossimo weekend, l’ultimo difficilissimo rendez vous della stagione. Un titolo da difendere in un contesto quasi impossibile. Vedremo.

 Allievi/e Rieti     http://www.fidal.it/2010/COD2572/Index.htm

 

Foto di Giancarlo Colombo/FIDAL e archivio Fondiaria – SAI Atl.

 

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